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	<title>Principio di Indeterminazione &#187; statistiche</title>
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	<description>The most incomprehensible thing about the world is that it is at all comprehensible</description>
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		<title>Lauree e Disoccupati</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 19:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Università & Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
Secondo le statistiche più recenti, i tassi di disoccupazione giovanile (15-24 anni) nel nostro Paese hanno raggiunto livelli assai prossimi al 30% (articolo Sole 24 ore). Questi giovani vengono definiti NEET (Not in Education, Employment or Training), definizione anglosassone che si riferisce generalmente ai giovani tra i 16 e i 24 anni, in Italia alla fascia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><a href="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2011/06/Screen-shot-2011-06-30-at-9.50.54-PM.png" rel="lightbox[557]"><img class="size-full wp-image-561 aligncenter" title="Screenshot da italiaora.org" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2011/06/Screen-shot-2011-06-30-at-9.50.54-PM.png" alt="" width="437" height="185" /></a></div>
<div>Secondo le statistiche più recenti, i tassi di <strong>disoccupazione giovanile</strong> (15-24 anni) nel nostro Paese hanno raggiunto livelli assai prossimi al 30% (<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-04-01/disoccupazione-febbraio-2010-2004-102009.shtml">articolo Sole 24 ore</a>). Questi giovani vengono definiti <strong>NEET</strong> (<em>Not in Education, Employment or Training</em>), definizione anglosassone che si riferisce generalmente ai giovani tra i 16 e i 24 anni, in Italia alla fascia 15-29 (numeri che fanno riflettere). L&#8217;<strong>ISTAT</strong> nel <strong>2009</strong> ha pubblicato delle statistiche con dei numeri più confortati rispetto a quelli riportati sul Sole 24 Ore perché si riferiscono ad una fascia d&#8217;età più ampia (fino ai 29 e non 24 anni). In questo report (<a href="http://noi-italia.istat.it/">disponibile qui</a>)  si comprende che nel 2009 il 21.2% dei giovani 15-29 (donne 24.4% e uomini 18.8%) possono essere definiti NEET. <span id="more-557"></span>Confrontiamoci col resto di <strong>Europa</strong>, i dati del 2008 danno l&#8217;Italia al 19.2% di NEET al 16.9% e Regno Unito al 14%. E se vediamo li singole regioni italiane? Ahimé niente di nuovo sotto il sole, in testa a questa sconfortante classifica abbiamo <strong>Campania</strong> (33.5%), <strong>Sicilia</strong> (33%) e <strong>Calabria</strong> (28.8%) e in fondo troviamo <strong>Trentino</strong> (11.2%), <strong>Veneto</strong> (13.2%) ed <strong>Emilia-Romagna</strong> (13.6%).</div>
<div id="_mcePaste"></div>
<div id="_mcePaste">Sul fronte laureati <strong>Almalaurea</strong> con il suo puntuale rapporto annuale ci fornisce un quadro d&#8217;insieme. La disoccupazione cresce nel 2010 di 1% per le lauree triennali e di due punti percentuale per le Lauree Magistrali (ex-specialistiche). Nello stesso anno il lavoro atipico per i laureati cresce di 3 punti percentuali.</div>
<div id="_mcePaste">Comunque ad un anno dalla laurea i laureati triennali occupati sono nel 2009 il 71.4% (nel 2007 erano il 77.5%) e i laureati magistrali sono il 55.7% (nel 2007 62.8%). Lo stipendio netto per i laureati triennali passa dai 1210 € del 2007 ai 1149€ del 2009 e, similmente, i laureati magistrali passano da 1205 a 1078 euro. Comunque c&#8217;è da ricordare che, fino ad oggi, nell’intero arco della vita lavorativa, i laureati hanno presentato un tasso di occupazione di oltre 11 punti percentuali maggiore rispetto ai diplomati (77 contro 66%, <a href="http://www.matteodefelice.name/blog/2011/02/ancora-numeri-sulla-ricerca-in-italia-larte-dellarrangiarsi/">ne avevo parlato qui</a>). In generale i laureati sono una risorsa importante (conviene ancora laurearsi per un buon lavoro) ma sulle assunzioni totali solo il 12.5% sono per laureati (in USA nel decennio 2008-2018 si stima il 31% di laureati nel complesso delle nuove assunzioni).</div>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F06%2Flauree-e-disoccupati%2F&amp;linkname=Lauree%20e%20Disoccupati" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F06%2Flauree-e-disoccupati%2F&amp;linkname=Lauree%20e%20Disoccupati" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F06%2Flauree-e-disoccupati%2F&amp;linkname=Lauree%20e%20Disoccupati" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F06%2Flauree-e-disoccupati%2F&amp;linkname=Lauree%20e%20Disoccupati" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F06%2Flauree-e-disoccupati%2F&amp;linkname=Lauree%20e%20Disoccupati" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a class="a2a_button_tumblr" href="http://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F06%2Flauree-e-disoccupati%2F&amp;linkname=Lauree%20e%20Disoccupati" title="Tumblr" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/tumblr.png" width="16" height="16" alt="Tumblr"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F06%2Flauree-e-disoccupati%2F&amp;title=Lauree%20e%20Disoccupati" id="wpa2a_2">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Energia in Europa e nel Mondo: consumi e proiezioni sulla rinnovabile</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 09:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia & Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;immagine c&#8217;è il trend fino al 2035 del consumo energetico mondiale fornito dall&#8217;EIA (qui tutto il report, da leggere vivamente). Niente di nuovo sotto il sole: la popolazione mondiale ha fame di energia, o forse meglio, ha fame in generale. Nel grafico seguente (elaborazione mia) invece mi concentro sull&#8217;Europa, partendo dai dati EUROSTAT (questi qui, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2011/11/figure_1-sm.jpg" alt="" width="322" height="280" />Nell&#8217;immagine c&#8217;è il trend fino al 2035 del <strong>consumo energetico mondiale</strong> fornito dall&#8217;EIA (<a href="http://www.eia.doe.gov/oiaf/ieo/world.html">qui tutto il report</a>, da leggere vivamente). Niente di nuovo sotto il sole: la popolazione mondiale ha fame di energia, o forse meglio, ha fame in generale. Nel grafico seguente (elaborazione mia) invece mi concentro sull&#8217;Europa, partendo dai dati EUROSTAT (<a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm/download.do?tab=table&amp;plugin=1&amp;language=en&amp;pcode=tsdpc320">questi qui</a>, valori in MToe normalizzati al 1990) aggiornati al 2008, si può osservare un trend crescente fino al 2006 e poi un arresto. <a href="https://spreadsheets.google.com/oimg?key=0AqGeSpmxHEuidFdIRU5IdkhMNEpXMFBoRkdiUnBzMlE&amp;oid=2&amp;zx=38fclxtifjfe"><img class="aligncenter" title="Consumi Europei 1990-2006 fonte EUROSTAT" src="https://spreadsheets.google.com/oimg?key=0AqGeSpmxHEuidFdIRU5IdkhMNEpXMFBoRkdiUnBzMlE&amp;oid=2&amp;zx=38fclxtifjfe" alt="" width="360" height="223" /></a><span id="more-548"></span>In questo scenario l&#8217;Europa sembra &#8220;permettersi&#8221; un incremento nella diffusione delle energie rinnovabili, per raggiungere gli (ambiziosi) obiettivi che si è posta (<strong>20% di rinnovabili nel 2020</strong>). Guardate questo grafico (preparato da <a href="http://blog.okfn.org/2010/12/16/exploring-european-energy-data/">Open Knowledge Foundation</a>):</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://farm6.static.flickr.com/5204/5267020240_0ea5c3389f_b_d.jpg" rel="lightbox[548]"><img class="aligncenter size-full wp-image-549" title="5267020240_0ea5c3389f_m" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2011/04/5267020240_0ea5c3389f_m.jpg" alt="" width="240" height="135" /></a>Interessante il trend generale, di certo siamo ancora lontani dal 20% medio per tutti i paesi, tutti quelli più popolosi devono ancora modificare il loro <strong>mix energetico</strong>, la Gran Bretagna sembra essere assai lontana dall&#8217;obiettivo. Per riassumere un po&#8217; la distanza che manca ad ogni paese per raggiungere il proprio target: l&#8217;Italia deve passare dal 6.6% al 17%, Germania da 8.9% a 18%, Francia da 11% a 23%, UK da 2.2% a 15% [fonte <a href="http://www.energy.eu/#renewable">Europe Energy Portal</a>].</p>
<p style="text-align: left;">Al di fuori dell&#8217;Europa, i paesi in via di sviluppo d certo dovranno prima stabilizzare la loro domanda energetica (<a href="http://www.eia.doe.gov/oiaf/ieo/images/figure_15-lg.jpg" rel="lightbox[548]">vedere qui per un trend</a>) e poi concentrarsi sul mix, sperando che il consumo di carbone diminuisca (si vedano le immagini seguenti):</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.eia.doe.gov/oiaf/ieo/images/figure_17-lg.jpg" rel="lightbox[548]"><img class="alignleft" src="http://www.eia.doe.gov/oiaf/ieo/images/figure_17-lg.jpg" alt="" width="181" height="158" /></a><a href="http://www.eia.doe.gov/oiaf/ieo/images/figure_18-lg.jpg" rel="lightbox[548]"><img class="aligncenter" src="http://www.eia.doe.gov/oiaf/ieo/images/figure_18-lg.jpg" alt="" width="181" height="158" /></a>Di certo rimane il dubbio di come si sostituiranno tutte queste centrali a carbone in Cina: la mia impressione è che semplicemente non si sostituiranno, se non in un futuro remoto che difficilmente siamo in grado di immaginarci ora. Il grafico a destra (sempre fonte EIA) invece offre uno sguardo sul mix energetico futuro dove sembra intravedersi tra il 2007 e il 2035 un aumento di diffusione delle rinnovabili, senza comunque cambiare il sostanziale equilibrio tra le varie fonti.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>LINK AGGIUNTIVI</strong></p>
<ol>
<li><a href="http://www.reegle.info/index.php">Reegle &#8211; Clean Energy Information Portal</a></li>
</ol>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F04%2Fenergia-in-europa-e-nel-mondo-consumi-e-proiezioni-sulla-rinnovabile%2F&amp;linkname=Energia%20in%20Europa%20e%20nel%20Mondo%3A%20consumi%20e%20proiezioni%20sulla%20rinnovabile" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F04%2Fenergia-in-europa-e-nel-mondo-consumi-e-proiezioni-sulla-rinnovabile%2F&amp;linkname=Energia%20in%20Europa%20e%20nel%20Mondo%3A%20consumi%20e%20proiezioni%20sulla%20rinnovabile" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F04%2Fenergia-in-europa-e-nel-mondo-consumi-e-proiezioni-sulla-rinnovabile%2F&amp;linkname=Energia%20in%20Europa%20e%20nel%20Mondo%3A%20consumi%20e%20proiezioni%20sulla%20rinnovabile" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F04%2Fenergia-in-europa-e-nel-mondo-consumi-e-proiezioni-sulla-rinnovabile%2F&amp;linkname=Energia%20in%20Europa%20e%20nel%20Mondo%3A%20consumi%20e%20proiezioni%20sulla%20rinnovabile" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F04%2Fenergia-in-europa-e-nel-mondo-consumi-e-proiezioni-sulla-rinnovabile%2F&amp;linkname=Energia%20in%20Europa%20e%20nel%20Mondo%3A%20consumi%20e%20proiezioni%20sulla%20rinnovabile" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a class="a2a_button_tumblr" href="http://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F04%2Fenergia-in-europa-e-nel-mondo-consumi-e-proiezioni-sulla-rinnovabile%2F&amp;linkname=Energia%20in%20Europa%20e%20nel%20Mondo%3A%20consumi%20e%20proiezioni%20sulla%20rinnovabile" title="Tumblr" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/tumblr.png" width="16" height="16" alt="Tumblr"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F04%2Fenergia-in-europa-e-nel-mondo-consumi-e-proiezioni-sulla-rinnovabile%2F&amp;title=Energia%20in%20Europa%20e%20nel%20Mondo%3A%20consumi%20e%20proiezioni%20sulla%20rinnovabile" id="wpa2a_4">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ancora numeri sulla ricerca in Italia (l&#8217;arte dell&#8217;arrangiarsi)</title>
		<link>http://www.matteodefelice.name/blog/2011/02/ancora-numeri-sulla-ricerca-in-italia-larte-dellarrangiarsi/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 19:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università & Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ho già parlato dello stato della ricerca in Italia (ad esempio qui), l&#8217;idea è quella di cercare di fare un punto a livello statistico cercando di aggregare le tante informazioni disponibili in rete. Lo faccio prima che lo faccia qualche giornalista, sia chiaro.
Le statistiche parlano di un&#8217;Italia poco dedita alla ricerca, non c&#8217;erano dubbi. Nature, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/smemon/4984567320/"><img class="aligncenter size-full wp-image-507" title="4984567320_a04af76c77" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2011/02/4984567320_a04af76c77.jpg" alt="" width="320" height="107" /></a></p>
<p>Ho già parlato dello stato della <strong>ricerca in Italia</strong> (<a href="http://www.matteodefelice.name/blog/2010/04/non-e-un-paese-per-giovani-universita-e-ricerca/">ad esempio qui</a>), l&#8217;idea è quella di cercare di fare un punto a livello <strong>statistico</strong> cercando di aggregare le tante informazioni disponibili in rete. Lo faccio prima che lo faccia qualche giornalista, sia chiaro.</p>
<p>Le statistiche parlano di un&#8217;Italia poco dedita alla ricerca, non c&#8217;erano dubbi. <strong>Nature</strong>, in un numero del 15 Luglio 2004, parla di 3500 dottori di ricerca in media nel 1998-2000 (ma ho dubbi su tale numero), mentre l&#8217;OECD (o OCSE che dir si voglia) ci dà una statistica più ampia, quella delle <a href="http://dx.doi.org/10.1787/401474646362">persone con livello di educazione terziaria</a> (laurea o diplomi di laurea) nella fascia d&#8217;età 25-64: <strong>13% nel 2006</strong> per l&#8217;Italia, che nei paesi OCSE mi mette al penultimo posto appena sopra la Turchia (ma scommetto che nelle nuove statistiche ci saranno delle sorprese). Comunque questa non è una sorpresa.</p>
<p>Torniamo invece a Nature, che analizza il numero di <strong>pubblicazioni</strong> e <strong>citazioni</strong> tra il 1997 e il 2001 usando il database Thomson ISI. Analizzando il numero di pubblicazioni che si hanno nella fascia dell&#8217;1% delle più citate (insomma in alta classifica) ecco che l&#8217;Italia si presenta al <strong>settimo posto</strong>, con 1630 pubblicazioni. Di certo anche qui i numeri andrebbero un po&#8217; normalizzati, rispetto ad esempio al numero di occupati nella ricerca, in fondo l&#8217;Italia pubblica più di Svizzera e Olanda ma il numero di ricercatori è differente (nel 2001 nel settore pubblico e privato, <strong>100000</strong> ricercatori in Italia, <strong>41000</strong> in Svizzera e <strong>43000</strong> in Olanda [fonte EUROSTAT]). Con questa normalizzazione l&#8217;Italia a numero di pubblicazioni e citazioni per ricercatore si trova sopra Regno Unito, Germania e Francia. Che giochini particolare si riescono a fare con le statistiche no?</p>
<p>Insomma la conclusione sembra sempre la solita: in Italia si è bravi ad <strong>arrangiarsi</strong>, le poche persone che lavorano (nella ricerca) producono molto a livello di pubblicazioni. Ma di certo non si vive di sole pubblicazioni: aspetto con ansia uno studio che quantifichi l&#8217;indotto delle università nell&#8217;economia locale e nazionale, là forse le proporzioni saranno un po&#8217; diverse.</p>
<p><strong>LINK AGGIUNTIVI</strong></p>
<ol>
<li><a href="http://unesdoc.unesco.org/images/0013/001364/136456e.pdf">Rapporto UNESCO sui cicli dottorali nei paesi Europei</a></li>
<li><a href="http://www.nature.com/nature/journal/v430/n6997/full/430311a.html">L&#8217;articolo di Nature in questione</a></li>
</ol>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F02%2Fancora-numeri-sulla-ricerca-in-italia-larte-dellarrangiarsi%2F&amp;linkname=Ancora%20numeri%20sulla%20ricerca%20in%20Italia%20%28l%26%238217%3Barte%20dell%26%238217%3Barrangiarsi%29" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F02%2Fancora-numeri-sulla-ricerca-in-italia-larte-dellarrangiarsi%2F&amp;linkname=Ancora%20numeri%20sulla%20ricerca%20in%20Italia%20%28l%26%238217%3Barte%20dell%26%238217%3Barrangiarsi%29" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F02%2Fancora-numeri-sulla-ricerca-in-italia-larte-dellarrangiarsi%2F&amp;linkname=Ancora%20numeri%20sulla%20ricerca%20in%20Italia%20%28l%26%238217%3Barte%20dell%26%238217%3Barrangiarsi%29" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F02%2Fancora-numeri-sulla-ricerca-in-italia-larte-dellarrangiarsi%2F&amp;linkname=Ancora%20numeri%20sulla%20ricerca%20in%20Italia%20%28l%26%238217%3Barte%20dell%26%238217%3Barrangiarsi%29" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F02%2Fancora-numeri-sulla-ricerca-in-italia-larte-dellarrangiarsi%2F&amp;linkname=Ancora%20numeri%20sulla%20ricerca%20in%20Italia%20%28l%26%238217%3Barte%20dell%26%238217%3Barrangiarsi%29" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a class="a2a_button_tumblr" href="http://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F02%2Fancora-numeri-sulla-ricerca-in-italia-larte-dellarrangiarsi%2F&amp;linkname=Ancora%20numeri%20sulla%20ricerca%20in%20Italia%20%28l%26%238217%3Barte%20dell%26%238217%3Barrangiarsi%29" title="Tumblr" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/tumblr.png" width="16" height="16" alt="Tumblr"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2011%2F02%2Fancora-numeri-sulla-ricerca-in-italia-larte-dellarrangiarsi%2F&amp;title=Ancora%20numeri%20sulla%20ricerca%20in%20Italia%20%28l%26%238217%3Barte%20dell%26%238217%3Barrangiarsi%29" id="wpa2a_6">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Appunti sparsi sulle università italiane</title>
		<link>http://www.matteodefelice.name/blog/2010/11/appunti-sparsi-sulle-universita-italiane/</link>
		<comments>http://www.matteodefelice.name/blog/2010/11/appunti-sparsi-sulle-universita-italiane/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 19:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università & Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
Vista l&#8217;attualità del tema, ne approfitto per buttar giù un po&#8217; di appunti sparsi sullo stato delle nostre università. Premessa la difficoltà nel misurare la qualità della ricerca, didattica e offerta formativa, un po&#8217; di statistiche e numeri possono contribuire a dipingere lo scenario italiano.
Ogni anno vengono redatte numerose statistiche a livello europeo e mondiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/apoptotic/1174035135/in/photostream/"><img class="aligncenter size-full wp-image-466" title="1174035135_e67c7d3506" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/11/1174035135_e67c7d3506.jpg" alt="" width="400" height="264" /></a></p>
<p>Vista l&#8217;attualità del tema, ne approfitto per buttar giù un po&#8217; di appunti sparsi sullo stato delle nostre <strong>università</strong>. Premessa la difficoltà nel misurare la qualità della ricerca, didattica e offerta formativa, un po&#8217; di statistiche e numeri possono contribuire a dipingere lo scenario italiano.</p>
<p>Ogni anno vengono redatte numerose statistiche a livello europeo e mondiale sulle migliori università, come tutte le <strong>classifiche</strong> è fondamentale comprendere il metro di giudizio. Una classifica famosa (anche secondo Google) è quella di <strong>QS</strong>, che a dir la verità non so esattamente cosa sia (ed il sito non mi ha aiutato a comprenderlo), che <a href="http://www.topuniversities.com/university-rankings/world-university-rankings/home">a questo indirizzo</a> pubblica una top 500 delle università mondiali. La prima italiana è <strong>Bologna</strong>, al 176° posto, con l&#8217;università <strong>La Sapienza</strong> che segue al 190°. La <a href="http://www.timeshighereducation.co.uk/world-university-rankings/">classifica di THE</a> (Times Higher Education) non è così magnanima con il nostro paese: nessuna università risulta nei primi 200 posti. La ARWU (Academic Ranking of World Universities), fornisce una<a href="http://www.arwu.org/ARWU2010.jsp"> classifica molto dettagliata</a>: qui La Sapienza si trova tra il 100° e il 150°.</p>
<p><span id="more-465"></span>La <strong>The European House-Ambrosetti</strong> ha pubblicato una <a href="http://www.ambrosetti.eu/italian/lettera_club_2010.php?iExpand3=373">lettera a settembre</a> che fa il punto della situazione italiana. Niente di nuovo — ahimé — sotto il sole: si sottolinea l&#8217;assenza delle università nelle classifiche europee, la scarsa <strong>attrattività</strong> degli studenti stranieri (altro che fuga di cervelli, è che non c&#8217;è ricambio!)  e la bassa percentuale di laureati. Le cause sono solamente elencate senza approfondire, con la parola &#8220;meritocrazia&#8221; ripetuta più e più volte: troppi atenei (non sono d&#8217;accordo, ne abbiamo meno della Gran Bretagna e quanto la Francia), <strong>bassi stipend</strong>i, dipendenza dai fondi del ministero, mancanza di pianificazione e quadro normativo antiquato (nell&#8217;articolo si cela un cauto ottimismo verso la riforma allora in discussione).</p>
<p>Le proposte sono abbastanza interessanti,  basandosi ovviamente su<strong> indici di performance </strong>di ricerca e didattica che dovrebbero valutare la qualità di un&#8217;università e quindi i fondi ad essa destinati. L&#8217;istituto sottolinea molto la questione degli stipendi per incentivare i professori e riqualificare il personale amministrativo. In fondo anche <strong>l&#8217;OCSE</strong> aveva sottolineato la mancanza di investimento dell&#8217;Italia nell&#8217;educazione universitaria e — soprattutto — <a href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001967.html">l&#8217;agghiacciante analisi</a> di <strong>Federica Laudisa</strong> (dell&#8217;Osservatorio Regionale Diritto allo Studio Piemonte) su lavoce.info che spiega un dato di fatto (raramente sottolineato altrove): l&#8217;Italia a parità di studenti con Francia e Germania spende un decimo per le <strong>borse di studio</strong> ed ha un quarto circa dei posti letto nelle<strong> residenze universitarie</strong>.</p>
<p>Penso che un problema fortissimo, se non il maggiore, è la mancanza di legami tra università e società/territorio. Nel territorio perché l&#8217;università crea poco lavoro, non si lega con il territorio, poche aziende e start-up, crea insomma poco indotto nel posto dove risiede. Inoltre, studiare è poco conveniente è questa la verità, ed in qualche modo le statistiche dell&#8217;OCSE lo fanno risaltare: nel 2008 l&#8217;incremento di stipendio dovuto ad un&#8217;educazione post-diploma è al di sotto della media OCSE ed è spiccatamente minore per le donne (si veda la tabella A7.1 del <a href="http://www.oecd-ilibrary.org/education/highlights-from-education-at-a-glance-2010_eag_highlights-2010-en">documento OCSE sull&#8217;educazione nel 2010</a>).</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F11%2Fappunti-sparsi-sulle-universita-italiane%2F&amp;linkname=Appunti%20sparsi%20sulle%20universit%C3%A0%20italiane" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F11%2Fappunti-sparsi-sulle-universita-italiane%2F&amp;linkname=Appunti%20sparsi%20sulle%20universit%C3%A0%20italiane" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F11%2Fappunti-sparsi-sulle-universita-italiane%2F&amp;linkname=Appunti%20sparsi%20sulle%20universit%C3%A0%20italiane" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F11%2Fappunti-sparsi-sulle-universita-italiane%2F&amp;linkname=Appunti%20sparsi%20sulle%20universit%C3%A0%20italiane" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F11%2Fappunti-sparsi-sulle-universita-italiane%2F&amp;linkname=Appunti%20sparsi%20sulle%20universit%C3%A0%20italiane" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a class="a2a_button_tumblr" href="http://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F11%2Fappunti-sparsi-sulle-universita-italiane%2F&amp;linkname=Appunti%20sparsi%20sulle%20universit%C3%A0%20italiane" title="Tumblr" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/tumblr.png" width="16" height="16" alt="Tumblr"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F11%2Fappunti-sparsi-sulle-universita-italiane%2F&amp;title=Appunti%20sparsi%20sulle%20universit%C3%A0%20italiane" id="wpa2a_8">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Statistiche ed educazione</title>
		<link>http://www.matteodefelice.name/blog/2010/08/statistiche-ed-educazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 09:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università & Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
La spesa pubblica dei vari governi sull&#8217;educazione pubblica. Partendo dall&#8217;assunto che oltre al quanto conta anche il come si spendono i soldi, vediamo delle menzognere statistiche dell&#8217;OCSE/OECD sulla spesa pubblica. I dati arrivano al 2005, per gli ultimi cinque anni aspetto il prossimo resoconto (questo è del 2008). Presentiamo la percentuale dei soldi spesi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/chicagogeek/3288238069/in/photostream/"><img class="aligncenter size-full wp-image-406" title="3288238069_aec2c4cc57" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/08/3288238069_aec2c4cc57.jpg" alt="" width="400" height="275" /></a></p>
<p>La spesa pubblica dei vari governi sull&#8217;<strong>educazione pubblica</strong>. Partendo dall&#8217;assunto che oltre al <strong>quanto</strong> conta anche il <strong>come</strong> si spendono i soldi, vediamo delle menzognere statistiche dell&#8217;<strong>OCSE/OECD</strong> sulla spesa pubblica. I dati arrivano al 2005, per gli ultimi cinque anni aspetto il prossimo resoconto (questo è del 2008). Presentiamo la percentuale dei soldi spesi per l&#8217;educazione (primaria, secondaria ecc) rispetto tutta la spesa pubblica. Seleziono un po&#8217; di dati, presento prima quelli del <strong>1995</strong> poi del <strong>2000</strong> e infine del <strong>2005</strong>, separati da una barra.</p>
<ul>
<li>Italia 9.0 / 9.8 / 9.3</li>
<li>Francia 11.5 / 11.6 / 10.6</li>
<li>Germania 8.5 / 9.9 / 9.7</li>
<li>Regno Unito 11.4 / 11 / 11.9</li>
<li>Media OCSE/OECD 11.9 / 12.8 / 13.2</li>
</ul>
<p>Questi dati comunque sembrano già visti, in effetti non sono così originali, ma se andate sulla <a href="http://www.oecd.org/document/9/0,3343,en_2649_39263238_41266761_1_1_1_1,00.html">pagina del rapporto OCSE/OECD &#8220;Education at a Glance 2008&#8243;</a> troverete decine e decine di tabelle piene di dati statistici che provano (ripeto, provano) a descrivere la l&#8217;educazione pubblica nei vari paesi. Il nostro paese viene descritto bene: attento sugli asili e le scuole primarie (ampiamente sopra la media), tra gli ultimi nella ricerca e università, con una bassa percentuale di laureati, poche ore di insegnamento annue ecc</p>
<p>Io dico che non si può descrivere nulla con un numero, nemmeno con dieci, ma se si dispone di <strong>29</strong> fogli di dati, ognuno con almeno tre sottotabelle e grafici, forse si può iniziare a descrivere un sistema esteso e complesso come l&#8217;educazione pubblica. Buona lettura.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F08%2Fstatistiche-ed-educazione%2F&amp;linkname=Statistiche%20ed%20educazione" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F08%2Fstatistiche-ed-educazione%2F&amp;linkname=Statistiche%20ed%20educazione" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F08%2Fstatistiche-ed-educazione%2F&amp;linkname=Statistiche%20ed%20educazione" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F08%2Fstatistiche-ed-educazione%2F&amp;linkname=Statistiche%20ed%20educazione" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F08%2Fstatistiche-ed-educazione%2F&amp;linkname=Statistiche%20ed%20educazione" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a class="a2a_button_tumblr" href="http://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F08%2Fstatistiche-ed-educazione%2F&amp;linkname=Statistiche%20ed%20educazione" title="Tumblr" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/tumblr.png" width="16" height="16" alt="Tumblr"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F08%2Fstatistiche-ed-educazione%2F&amp;title=Statistiche%20ed%20educazione" id="wpa2a_10">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>I siti di statistiche che ogni giornalista dovrebbe conoscere</title>
		<link>http://www.matteodefelice.name/blog/2010/03/i-siti-di-statistiche-che-ogni-giornalista-dovrebbe-conoscere/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 09:13:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza & Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;uscita del nuovo servizio di Google mi offre l&#8217;occasione per riassumere i migliori siti dove reperire informazioni e statistiche online. In maniera gratuita si può fare un po&#8217; di fact checking (un termine sconosciuto a molti), ovvero controllare le statistiche che ci vengono fornite e poi ampliarle e valutarle se si vuole. Le banche dati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/jayjizzle/217957796/"><img class="size-full wp-image-232 aligncenter" title="217957796_f37c459648" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/03/217957796_f37c459648.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>L&#8217;uscita del nuovo servizio di Google mi offre l&#8217;occasione per riassumere i migliori siti dove reperire informazioni e statistiche online. In maniera gratuita si può fare un po&#8217; di fact checking (un termine sconosciuto a molti), ovvero controllare le statistiche che ci vengono fornite e poi ampliarle e valutarle se si vuole. Le banche dati online sono molte, vediamo un po&#8217; cosa si trova in giro sul Web</p>
<ol>
<li><a href="http://www.google.com/publicdata/directory">Google Public Data</a>: il servizio inaugurato questi giorni di Google ha lo scopo di raccogliere diverse banche dati (Banca Mondiale, OCSE,  varie istituzioni statunitensi ecc ecc) e offrire la possibilità di consultare e disegnare semplicemente i dati</li>
<li><a href="http://www.oecd.org/statsportal/0,3352,en_2825_293564_1_1_1_1_1,00.html">Statistiche OCSE</a>: il portale dell&#8217;OCSE (OECD in inglese). Da non perdere il <a href="http://stats.oecd.org/OECDregionalstatistics/">portale statistiche regionali</a> con un&#8217;interfaccia ricca e colorata</li>
<li><a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/statistics/search_database">Eurostat</a>: molto citata in Italia, offre uno sconfinato database dall&#8217;interfaccia un po&#8217; lenta ma funzionale, permette di fare grafici anche complessi e di esportarli in immagine</li>
<li><a href="http://www.istat.it/dati/db_siti/">Dati ISTAT</a>: database italiani ma a volte un po&#8217; datati, consultazione basata su download (PDF e file Microsoft Excel)</li>
<li><a href="http://www.eia.doe.gov/oiaf/forecasting.html">U.S. Energy Information</a>: statistiche del governo USA, dipartimento energetico, offre dati anche mondiali</li>
</ol>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F03%2Fi-siti-di-statistiche-che-ogni-giornalista-dovrebbe-conoscere%2F&amp;linkname=I%20siti%20di%20statistiche%20che%20ogni%20giornalista%20dovrebbe%20conoscere" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F03%2Fi-siti-di-statistiche-che-ogni-giornalista-dovrebbe-conoscere%2F&amp;linkname=I%20siti%20di%20statistiche%20che%20ogni%20giornalista%20dovrebbe%20conoscere" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F03%2Fi-siti-di-statistiche-che-ogni-giornalista-dovrebbe-conoscere%2F&amp;linkname=I%20siti%20di%20statistiche%20che%20ogni%20giornalista%20dovrebbe%20conoscere" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F03%2Fi-siti-di-statistiche-che-ogni-giornalista-dovrebbe-conoscere%2F&amp;linkname=I%20siti%20di%20statistiche%20che%20ogni%20giornalista%20dovrebbe%20conoscere" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F03%2Fi-siti-di-statistiche-che-ogni-giornalista-dovrebbe-conoscere%2F&amp;linkname=I%20siti%20di%20statistiche%20che%20ogni%20giornalista%20dovrebbe%20conoscere" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a class="a2a_button_tumblr" href="http://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F03%2Fi-siti-di-statistiche-che-ogni-giornalista-dovrebbe-conoscere%2F&amp;linkname=I%20siti%20di%20statistiche%20che%20ogni%20giornalista%20dovrebbe%20conoscere" title="Tumblr" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/tumblr.png" width="16" height="16" alt="Tumblr"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F03%2Fi-siti-di-statistiche-che-ogni-giornalista-dovrebbe-conoscere%2F&amp;title=I%20siti%20di%20statistiche%20che%20ogni%20giornalista%20dovrebbe%20conoscere" id="wpa2a_12">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La diffusione di Internet e della banda larga negli USA e in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 17:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza & Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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La NTIA, l&#8217;ente che si occupa delle telecomunicazioni negli Stati Uniti, ha pubblicato l&#8217;anno scorso e nel 2007 due interessanti rapporti sulla diffusione di Internet e della banda larga nel paese.  Dal momento che in Italia gli Stati Uniti sono presi come riferimento per l&#8217;utilizzo di Internet e la sua diffusione, penso che un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/transkamp/54371294/"><img class="aligncenter size-full wp-image-191" title="54371294_ad79ee1455 (1)" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/54371294_ad79ee1455-1.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>La <strong>NTIA</strong>, l&#8217;ente che si occupa delle telecomunicazioni negli Stati Uniti, ha pubblicato l&#8217;anno scorso e nel 2007 <a href="http://www.ntia.doc.gov/data/">due interessanti rapporti</a> sulla <strong>diffusione di Internet e della banda larga</strong> nel paese.  Dal momento che in Italia gli Stati Uniti sono presi come riferimento per l&#8217;utilizzo di Internet e la sua diffusione, penso che un confronto fra le due realtà possa essere di aiuto per comprendere meglio la situazione attuale.  <span id="more-175"></span>Il documento del 2007 sottolinea che durante l&#8217;amministrazione Bush il numero di collegamenti a banda larga (broadband) è cresciuto da 6.8 milioni nel 2000 a 82.5 nel 2006, secondo i dati della FCC (<a href="http://www.fcc.gov/">Commissione Federale per le Comunicazioni</a>). Una premessa è necessario farla subito: negli USA definiscono broadband sia la DSL che noi ben conosciamo che Internet via cavo, che supporta connessioni da 5 Mbps a 50 Mbps. Il cavo è molto diffuso negli USA per la televisione, il rapporto sottolinea che alla fine del 2007 era presente nel 92% delle abitazioni statunitensi.  Tralasciando le numerose interessanti tabelle presenti<a href="http://www.ntia.doc.gov/reports/2008/NetworkedNationBroadbandinAmerica2007.pdf"> nel lungo documento</a> (la n. 2 sul numero di provider per abitazione e la n. 4  sulla disponibilità del servizio Wi-Fi nel mondo), concentriamoci sui dati riguardo la diffusione di Internet e soprattutto sul suo utilizzo.  Nel 2001 negli USA il 49,68% delle famiglie NON usa Internet né a casa e né al lavoro, percentuale che sale al 51.25% nelle aree rurali (tabelle A-3 e A-4). Nel 2007 queste percentuali diventano rispettivamente 28.96% e 31.76% mentre nel 2009, ancora un calo significativo, arrivando al 23.32% e 27.90%.  Ora vediamo come di distribuisce questa percentuale di non utilizzo in base al reddito (<a href="http://www.ntia.doc.gov/reports/2008/Table_HouseholdInternet2007.pdf">dati 2007</a> e <a href="http://www.ntia.doc.gov/data/CPSTables/t11_2lst.txt">dati 2009</a>):  <a href="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/Screen-shot-2010-02-20-at-10.48.29-AM.png" rel="lightbox[175]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-177" title="diffusione Internet USA 2007-2009" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/Screen-shot-2010-02-20-at-10.48.29-AM-300x188.png" alt="diffusione Internet USA 2007-2009" width="300" height="188" /></a> Importante per un confronto successivo tirar fuori le percentuali delle abitazioni che dispongono di un accesso Internet (di qualunque tipo): nel 2001 il 51.32%, nel 2007 il 61.71% e infine nel 2009 il 68.69%.  Un ultimo dato sugli Stati Uniti, prima di passare all&#8217;Italia e all&#8217;Europa, sulla diffusione della banda larga nelle abitazioni, dati 2007 e 2009 (nel 2001 ancora non si classificavano le connessioni in base alla banda).  <a href="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/Screen-shot-2010-02-20-at-10.58.32-AM.png" rel="lightbox[175]"><img class="aligncenter size-medium wp-image-178" title="Diffusione broadband USA 2007-2009" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/Screen-shot-2010-02-20-at-10.58.32-AM-300x202.png" alt="Diffusione broadband USA 2007-2009" width="300" height="202" /></a>Ora passiamo all&#8217;Italia e all&#8217;Europa, attingendo al vasto database <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/portal/page/portal/statistics/search_database">Eurostat</a> confrontiamo la diffusione di Internet nelle abitazioni (database tsiir040) negli anni 2005, 2007 e 2009 dell&#8217;Italia e di altre nazioni.</p>
<div id="attachment_181" class="wp-caption aligncenter" style="width: 431px"><a href="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/Eurostat_Graph_tsiir0402.png" rel="lightbox[175]"><img class="size-full wp-image-181" title="EUROSTAT diffusione Internet Italia e UE" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/Eurostat_Graph_tsiir0402.png" alt="Eurostat_Graph_tsiir040" width="421" height="406" /></a><p class="wp-caption-text">Abitazioni con accesso Internet</p></div>
<p style="text-align: left;">Un confronto con gli Stati Uniti salta subito all&#8217;occhio: la media europea (UE15) è abbastanza in linea con lo scenario statunitense, l&#8217;Italia nel 2009 ha un 53% di case con Internet rispetto ad un 68.69% statunitense.</p>
<p>Passiamo alla banda larga (database EUROSTAT tin00073):</p>
<div id="attachment_182" class="wp-caption aligncenter" style="width: 431px"><a href="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/Eurostat_Graph_tin00073.png" rel="lightbox[175]"><img class="size-full wp-image-182" title="EUROSTAT Diffusione banda larga Italia e UE" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/Eurostat_Graph_tin00073.png" alt="Eurostat_Graph_tin00073" width="421" height="406" /></a><p class="wp-caption-text">Banda Larga in Italia e nei paesi europei</p></div>
<p style="text-align: left;">Ora, per finire, concentriamoci sull&#8217;Italia e vediamo il trend degli ultimi anni nella diffusione di Internet:</p>
<div id="attachment_183" class="wp-caption aligncenter" style="width: 489px"><a href="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/Screen-shot-2010-02-20-at-11.37.40-AM.png" rel="lightbox[175]"><img class="size-full wp-image-183" title="Diffusione Internet Italia" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/Screen-shot-2010-02-20-at-11.37.40-AM.png" alt="Diffusione Internet Italia" width="479" height="304" /></a><p class="wp-caption-text">Accesso Internet in Italia</p></div>
<p style="text-align: left;">Il confronto diretto è interessante, i numeri dipingono gli Stati Uniti come un paese con delle enormi differenze al suo interno–un ulteriore analisi dell&#8217;incredibile mole di dati pubblicata dall&#8217;NTIA ne dà ulteriore conferma. La diffusione della banda larga in tutta Europa vive in questi anni dei forti incrementi in paesi come la Grecia e l&#8217;Italia, ma in generale tutti i paesi (tranne la Francia) vedono crescere nettamente le quote di diffusione della banda larga. A questo punto sarebbe interessante avere dei dati sulla &#8220;qualità&#8221; e velocità della banda larga, solo in tal caso riusciremmo ad avere un&#8217;idea della diffusione di un vero Internet veloce e delle infrastrutture necessarie, perché un Internet diffuso con una ADSL da 640 Kbps (nel caso peggiore con tariffa non-flat) e uno invece tramite fibra ottica (ambedue definiti broadband) portano ad un utilizzo della rete radicalmente diverso.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fla-diffusione-di-internet-e-della-banda-larga-negli-usa-e-in-italia%2F&amp;linkname=La%20diffusione%20di%20Internet%20e%20della%20banda%20larga%20negli%20USA%20e%20in%20Italia" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fla-diffusione-di-internet-e-della-banda-larga-negli-usa-e-in-italia%2F&amp;linkname=La%20diffusione%20di%20Internet%20e%20della%20banda%20larga%20negli%20USA%20e%20in%20Italia" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fla-diffusione-di-internet-e-della-banda-larga-negli-usa-e-in-italia%2F&amp;linkname=La%20diffusione%20di%20Internet%20e%20della%20banda%20larga%20negli%20USA%20e%20in%20Italia" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fla-diffusione-di-internet-e-della-banda-larga-negli-usa-e-in-italia%2F&amp;linkname=La%20diffusione%20di%20Internet%20e%20della%20banda%20larga%20negli%20USA%20e%20in%20Italia" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fla-diffusione-di-internet-e-della-banda-larga-negli-usa-e-in-italia%2F&amp;linkname=La%20diffusione%20di%20Internet%20e%20della%20banda%20larga%20negli%20USA%20e%20in%20Italia" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a class="a2a_button_tumblr" href="http://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fla-diffusione-di-internet-e-della-banda-larga-negli-usa-e-in-italia%2F&amp;linkname=La%20diffusione%20di%20Internet%20e%20della%20banda%20larga%20negli%20USA%20e%20in%20Italia" title="Tumblr" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/tumblr.png" width="16" height="16" alt="Tumblr"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fla-diffusione-di-internet-e-della-banda-larga-negli-usa-e-in-italia%2F&amp;title=La%20diffusione%20di%20Internet%20e%20della%20banda%20larga%20negli%20USA%20e%20in%20Italia" id="wpa2a_14">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Statistiche sull&#8217;Italia in tempo reale: italiaora.org</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 09:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se ne parla molto in questi giorni, del sito www.italiaora.org, che fornisce in tempo reale statistiche sulla popolazione, sull&#8217;economia e su altri aspetti dell&#8217;Italia. Il tutto in tempo reale. Il progetto nasce nel Febbraio del 2009 da un interessante progetto che si propone di fornire statistiche e dati in un formato accattivante ed in tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/jayjizzle/217957796/"><img class="alignnone" src="http://farm1.static.flickr.com/66/217957796_f37c459648_d.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Se ne parla molto in questi giorni, del sito <a href="http://www.italiaora.org/">www.italiaora.org</a>, che fornisce in tempo reale statistiche sulla popolazione, sull&#8217;economia e su altri aspetti dell&#8217;Italia. Il tutto in tempo reale. Il progetto nasce nel Febbraio del 2009 da un <a href="http://www.realtimestatistics.org/">interessante progetto</a> che si propone di fornire statistiche e dati in un formato accattivante ed in tempo reale. Le statistiche sono di provenienza ufficiale e comunque garantita (Ministeri, Istat, Eurispes)—comunque in calce alla pagina si trovano tutte elencate con relativi link.</p>
<p>Esiste anche un p<a href="http://www.worldometers.info/">rogetto analogo ma a livello mondiale</a>, sempre dagli stessi progettisti.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F01%2Fstatistiche-sullitalia-in-tempo-reale-italiaora-org%2F&amp;linkname=Statistiche%20sull%26%238217%3BItalia%20in%20tempo%20reale%3A%20italiaora.org" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F01%2Fstatistiche-sullitalia-in-tempo-reale-italiaora-org%2F&amp;linkname=Statistiche%20sull%26%238217%3BItalia%20in%20tempo%20reale%3A%20italiaora.org" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F01%2Fstatistiche-sullitalia-in-tempo-reale-italiaora-org%2F&amp;linkname=Statistiche%20sull%26%238217%3BItalia%20in%20tempo%20reale%3A%20italiaora.org" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F01%2Fstatistiche-sullitalia-in-tempo-reale-italiaora-org%2F&amp;linkname=Statistiche%20sull%26%238217%3BItalia%20in%20tempo%20reale%3A%20italiaora.org" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F01%2Fstatistiche-sullitalia-in-tempo-reale-italiaora-org%2F&amp;linkname=Statistiche%20sull%26%238217%3BItalia%20in%20tempo%20reale%3A%20italiaora.org" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a class="a2a_button_tumblr" href="http://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F01%2Fstatistiche-sullitalia-in-tempo-reale-italiaora-org%2F&amp;linkname=Statistiche%20sull%26%238217%3BItalia%20in%20tempo%20reale%3A%20italiaora.org" title="Tumblr" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/tumblr.png" width="16" height="16" alt="Tumblr"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F01%2Fstatistiche-sullitalia-in-tempo-reale-italiaora-org%2F&amp;title=Statistiche%20sull%26%238217%3BItalia%20in%20tempo%20reale%3A%20italiaora.org" id="wpa2a_16">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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