<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Principio di Indeterminazione &#187; scienza</title>
	<atom:link href="http://www.matteodefelice.name/blog/tag/scienza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.matteodefelice.name/blog</link>
	<description>The most incomprehensible thing about the world is that it is at all comprehensible</description>
	<lastBuildDate>Sun, 18 Dec 2011 21:53:25 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Gli scienziati e la diffusione del loro codice software</title>
		<link>http://www.matteodefelice.name/blog/2010/02/gli-scienziati-e-la-diffusione-del-loro-codice-software/</link>
		<comments>http://www.matteodefelice.name/blog/2010/02/gli-scienziati-e-la-diffusione-del-loro-codice-software/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 08:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università & Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.matteodefelice.name/blog/?p=127</guid>
		<description><![CDATA[Oggi su ossblog si discuteva una notizia del quotidiano britannico Guardian, riguardo la problematica sulla diffusione del codice software utilizzato dagli scienziati: deve essere reso disponibile o no? Il problema è importante ed è tornato alla ribalta in questo periodo di forti discussioni scientifiche sul clima (e per la prima volta l&#8217;argomento dei metodi scientifici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.flickr.com/photos/three_sixteen/505504834/"><img class="aligncenter" src="http://farm1.static.flickr.com/225/505504834_6d26401600_d.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>Oggi su <a href="http://www.ossblog.it/post/5764/scienziati-rilasciate-il-codice-come-open-source/">ossblog si discuteva</a> una <a href="http://www.guardian.co.uk/technology/2010/feb/05/science-climate-emails-code-release">notizia</a> del quotidiano britannico <strong>Guardian</strong>, riguardo la problematica sulla diffusione del<strong> codice software utilizzato dagli scienziati</strong>: deve essere reso disponibile o no? Il problema è importante ed è tornato alla ribalta in questo periodo di forti discussioni scientifiche sul clima (e per la prima volta l&#8217;argomento dei metodi scientifici trova spazion sulle pagine dei giornali): se un ricercatore ottiene dei risultati grazie, ad esempio, ad un modello software da lui sviluppato, è corretto che tale scienziato si rifiuti di divulgarlo?</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-127"></span>Sappiamo tutti che il software contiene sempre degli <strong>errori</strong>, ovviamente i loro effetti possono variare in base all&#8217;utilizzo del software stesso: un errore in un database di una compagnia assicurazione ha un impatto diverso rispetto a quello su un modello climatico. Però la scienza poggia su delle solide fondamenta di condivisione e confronto (come il <a href="http://www.matteodefelice.name/blog/2010/01/il-peer-review-spiegato-a-mio-figlio/">peer review</a>) e perciò come si condivide un articolo scientifico e si discutono i suoi contenuti, così si potrebbe pensare di fare per il software che è stato utilizzato per generare le conoscenze presentare sull&#8217;articolo. La questione non è semplice perché è relativamente recente, di anno in anno i software sono sempre più potenti e perciò rendono possibili calcoli e simulazioni che anni fa erano impensabili.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;articolo del Guardian fa riferimento all&#8217;ambito della ricerca sul clima ma sottolinea di come la questione sia affrontata in vari ambiti: ad esempio alcune riviste richiedono il software insieme all&#8217;articolo da pubblicare.</p>
<p style="text-align: left;">Io non sono d&#8217;accordo nell&#8217;obbligo di presentare il proprio codice insieme al lavoro, con l&#8217;eccezione degli ambiti dove le simulazioni sono l&#8217;unico fondamento delle affermazioni. Per due motivi:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li>Il software spesso è poco chiaro e non commentato, perché non sempre è scritto da informatici e generalmente (leggasi sempre) chi lo scrive non ha il tempo per abbellirlo, commentarlo, sistemarlo.</li>
<li>Un software può significare un margine di vantaggio rispetto agli altri centri di ricerca, la competizione è comunque una spinta importante in un universo scientifico sano.</li>
</ol>
<p style="text-align: left;">Io penso che spesso un software sia solo la realizzazione di un&#8217;idea/metodo/algoritmo che poi viene presentato sull&#8217;articolo scientifico, quindi credo che basti questo per riscrivere il codice e valutare la correttezza dei risultati proposti. Negli ambiti dove non è così, potremmo pensare di obbligare i ricercatori a diffondere il proprio software, almeno ad una cerchia ristretta per un <em>peer review</em> se non all&#8217;intera comunità tramite license Open Source.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fgli-scienziati-e-la-diffusione-del-loro-codice-software%2F&amp;linkname=Gli%20scienziati%20e%20la%20diffusione%20del%20loro%20codice%20software" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fgli-scienziati-e-la-diffusione-del-loro-codice-software%2F&amp;linkname=Gli%20scienziati%20e%20la%20diffusione%20del%20loro%20codice%20software" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fgli-scienziati-e-la-diffusione-del-loro-codice-software%2F&amp;linkname=Gli%20scienziati%20e%20la%20diffusione%20del%20loro%20codice%20software" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fgli-scienziati-e-la-diffusione-del-loro-codice-software%2F&amp;linkname=Gli%20scienziati%20e%20la%20diffusione%20del%20loro%20codice%20software" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fgli-scienziati-e-la-diffusione-del-loro-codice-software%2F&amp;linkname=Gli%20scienziati%20e%20la%20diffusione%20del%20loro%20codice%20software" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a class="a2a_button_tumblr" href="http://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fgli-scienziati-e-la-diffusione-del-loro-codice-software%2F&amp;linkname=Gli%20scienziati%20e%20la%20diffusione%20del%20loro%20codice%20software" title="Tumblr" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/tumblr.png" width="16" height="16" alt="Tumblr"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fgli-scienziati-e-la-diffusione-del-loro-codice-software%2F&amp;title=Gli%20scienziati%20e%20la%20diffusione%20del%20loro%20codice%20software" id="wpa2a_2">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.matteodefelice.name/blog/2010/02/gli-scienziati-e-la-diffusione-del-loro-codice-software/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

