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	<title>Principio di Indeterminazione &#187; clima</title>
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		<title>Clima e rapporto IPCC: valutare le proprie affermazioni&#8221;</title>
		<link>http://www.matteodefelice.name/blog/2010/03/clima-e-rapporto-ipcc-valutare-le-proprie-affermazioni/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 10:11:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia & Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>

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		<description><![CDATA[
Continuo il discorso cominciato qui riguardo il quarto rapporto di valutazione dell&#8217;IPCC sul clima.
Il fascino di un buon discorso scientifico è il peso che si dà alle affermazioni che sono pesate e valutate, considerando il &#8220;peso&#8221; di un secco indicativo presente, ad esempio l&#8217;affermazione &#8220;i sistemi naturali sono influenzati dagli aumenti di temperatura&#8221; nel rapporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/03/2108987446_0cc86b89ec.jpg" rel="lightbox[223]"><img class="size-full wp-image-224 aligncenter" title="2108987446_0cc86b89ec" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/03/2108987446_0cc86b89ec.jpg" alt="" width="400" height="283" /></a></p>
<p>Continuo il discorso <a href="http://www.matteodefelice.name/blog/2010/02/clima-e-riscaldamento-globale-ipcc-e-il-quarto-rapporto-di-valutazione/">cominciato qui</a> riguardo il quarto rapporto di valutazione dell&#8217;IPCC sul clima.</p>
<p>Il fascino di un buon <strong>discorso scientifico</strong> è il peso che si dà alle affermazioni che sono pesate e valutate, considerando il &#8220;peso&#8221; di un secco indicativo presente, ad esempio l&#8217;affermazione &#8220;<em>i sistemi naturali <strong>sono</strong> influenzati dagli aumenti di temperatura</em>&#8221; nel rapporto IPCC è così scritta <em>&#8220;c&#8217;è un alta sicurezza (high confidence nel testo) che i sistemi naturali <strong>siano</strong> influenzati</em>&#8220;.</p>
<p>Nel testo vengono proposte sfumature di sicurezza nelle affermazioni classificandola come <strong>media</strong>, <strong>alta</strong> o <strong>molto alta</strong> in base alla probabilità che l&#8217;affermazione sia vera. Questo è il primo motivo per cui sulla stampa difficilmente ci sono buone discussioni scientifiche: la carta stampata sembra dimostrare una certa allergia ad esprimere dubbi e incertezze e quando non mente spudoratamente si affida ad arditi virgolettati.</p>
<p>Il<strong> rapporto IPCC </strong>si esprime quindi sui rapporti tra temperature e clima evidenziando che aumentano il numero e l&#8217;estensione dei laghi glaciali (<em>high</em><em> confidence</em>), aumenta l&#8217;instabilità e le valanghe nelle regioni con permafrost (<em>high confidence</em>), riscaldamento dei laghi e dei fiumi (<em>high confidence</em>), anticipo degli eventi primaverili (<em>very high confidence</em>) e concludendo che molto probabilmente l&#8217;aumento delle temperature osservate dalla seconda metà del XX secolo è dovuto alle attività umane (gas serra antropogenici).</p>
<p><span id="more-223"></span>E per il <strong>futuro</strong>, cosa si prevede? Più acqua alle alte latitudini e meno nelle zone regioni aride a medie altitudini, probabile aumento di siccità, molto probabile aumento di inondazioni, aumento della produttività dei raccolti in alcune regioni e meno in altre, aumento di carestie a latitudini più basse e molte altre affermazioni.</p>
<p>Queste mie parole sono un <strong>superficiale riassunto di un riassunto</strong>, la parte per i decisori politici (<a href="http://www.cmcc.it/ipcc-focal-point/documentazione/pubblicazioni-ipcc">scaricabile qui dal sito del CMCC</a>) dell&#8217;enorme rapporto (1500 pagine) dell&#8217;IPCC.</p>
<p>Trovo fondamentale avere il metodo giusto per parlare di argomenti complessi perché via via che ci si allontana dalle questioni semplici è sempre più difficile fare affermazioni secche, nette, chiare e decise, per via della complessità degli argomenti e delle innumerevoli relazioni ancora da studiare ed approfondire. Il quotidiano è un mezzo in cui trova difficile spazio la complessità per via della sua fruibilità (non si presta a letture molto lunghe) e comunque del poco interesse delle redazioni ai costosi e difficili approfondimenti (di qualunque natura). La televisione ha più possibilità di dedicare spazio a questi argomenti ma penso che nei prossimi anni non ci saranno molti spazi di discussione seria sugli argomenti climatici (<em>very high confidence</em>).</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F03%2Fclima-e-rapporto-ipcc-valutare-le-proprie-affermazioni%2F&amp;linkname=Clima%20e%20rapporto%20IPCC%3A%20valutare%20le%20proprie%20affermazioni%26%238221%3B" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F03%2Fclima-e-rapporto-ipcc-valutare-le-proprie-affermazioni%2F&amp;linkname=Clima%20e%20rapporto%20IPCC%3A%20valutare%20le%20proprie%20affermazioni%26%238221%3B" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F03%2Fclima-e-rapporto-ipcc-valutare-le-proprie-affermazioni%2F&amp;linkname=Clima%20e%20rapporto%20IPCC%3A%20valutare%20le%20proprie%20affermazioni%26%238221%3B" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F03%2Fclima-e-rapporto-ipcc-valutare-le-proprie-affermazioni%2F&amp;linkname=Clima%20e%20rapporto%20IPCC%3A%20valutare%20le%20proprie%20affermazioni%26%238221%3B" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F03%2Fclima-e-rapporto-ipcc-valutare-le-proprie-affermazioni%2F&amp;linkname=Clima%20e%20rapporto%20IPCC%3A%20valutare%20le%20proprie%20affermazioni%26%238221%3B" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a class="a2a_button_tumblr" href="http://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F03%2Fclima-e-rapporto-ipcc-valutare-le-proprie-affermazioni%2F&amp;linkname=Clima%20e%20rapporto%20IPCC%3A%20valutare%20le%20proprie%20affermazioni%26%238221%3B" title="Tumblr" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/tumblr.png" width="16" height="16" alt="Tumblr"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F03%2Fclima-e-rapporto-ipcc-valutare-le-proprie-affermazioni%2F&amp;title=Clima%20e%20rapporto%20IPCC%3A%20valutare%20le%20proprie%20affermazioni%26%238221%3B" id="wpa2a_2">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Clima e Riscaldamento globale: IPCC e il Quarto Rapporto di Valutazione</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 09:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia & Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tema del riscaldamento globale—come già ho scritto in precedenza—ha ottenuto molta attenzione in questi ultimi mesi sui mass media. Un&#8217;attenzione superficiale, senza dubbio, visto che essendo un complesso tema scientifico, legato anche fortemente al funzionamento della comunità scientifica, al processo che porta dalle ipotesi a delle affermazioni passando per studi ed esperimenti, non può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/sanbeiji/3427675385/"><img class="aligncenter size-full wp-image-194" title="3427675385_3756d5f2c0" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/3427675385_3756d5f2c0.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a>Il tema del <strong>riscaldamento globale</strong>—come già ho scritto in precedenza—ha ottenuto molta attenzione in questi ultimi mesi sui mass media. Un&#8217;attenzione superficiale, senza dubbio, visto che essendo un complesso tema scientifico, legato anche fortemente al funzionamento della comunità scientifica, al processo che porta dalle ipotesi a delle affermazioni passando per studi ed esperimenti, non può trovare spazio sui media classici che non sono capaci e non hanno la necessità di approfondire e di dedicare il dovuto spazio a tematiche complesse.</p>
<p>Per fortuna, oserei dire per la prima volta nella storia, i contributi scientifici di tutto il mondo (non quindi solo degli Stati Uniti e dell&#8217;Occidente), sono dibattuti e condivisi a livello mondiale e dal 1988 esiste l&#8217;<a href="http://www.ipcc.ch/index.htm">IPCC</a> (<strong>Intergovernmental Panel on Climate Change</strong>), un forum di scienziati organizzato dall&#8217;<strong>ONU</strong> e dal <strong>WMO</strong> (World Meteorological Organiztion) nato con lo scopo di studiare il cambiamento climatico. Questo forum non svolge direttamente ricerca ma racchiude, controlla e tiene sotto osservazione i contributi di tutti i centri di ricerca mondiali sul tema e periodicamente produce dei <strong>Rapporti di Valutazione </strong>(il primo nel 1990 e l&#8217;ultimo nel 2007) che si propone di riassumere lo stato dell&#8217;arte sull&#8217;argomento e di fornire un riassunto per i decisori politici.</p>
<p><span id="more-193"></span>Tale rapporto è disponibile on-line, il Quarto Rapporto (quello del 2007) consta di 1500 pagine e il <strong>CMCC</strong> (Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici) ha avuto l&#8217;ottima iniziativa di tradurre la sintesi per i decisori politici in italiano e di <a href="http://www.cmcc.it/ipcc-focal-point/documentazione/pubblicazioni-ipcc">renderlo disponibile sul proprio sito Web</a>.</p>
<p>La lettura è agevole, sebbene il tema sia complesso e variegato. La prima sezione comincia così:</p>
<blockquote><p>I cambiamenti nell’atmosfera delle quantità di gas e aerosol ad effetto serra, della radiazione solare e delle proprietà della superficie terrestre alterano il bilancio energetico del sistema climatico. Questi cambiamenti sono espressi in termini di forzante radiativo2, che viene usato per valutare come i fattori antropici e naturali influenzino la tendenza al riscaldamento o al raffreddamento del clima globale.</p></blockquote>
<p><strong>Forzante radiativo</strong> è un termine comune quando si parla di cambiamenti climatici e definisce un fattore che è in grado di alterare il bilancio energetico nel sistema Terra-atmosfera, un forzante positivo tende a &#8220;scaldare&#8221; la Terra mentre uno negativo viceversa la raffredda.</p>
<p>Ricordo che un rapporto come questo non fa altro che riassumere ciò che la comunità scientifica (quindi non solo 2-3 scienziati pagati dal governo) conosce sull&#8217;argomento. La sintesi è indirizzata a chi deve prendere decisioni politiche sull&#8217;argomento, per chi volesse approfondire e comprendere i risultati ha a disposizione quasi 2000 pagine di contenuti tecnici. Comunque grafici come il seguente (cliccare per ingrandire) sono molto chiari:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/Screen-shot-2010-02-22-at-9.36.21-PM.png" rel="lightbox[193]"><img class="aligncenter size-full wp-image-195" title="concentrazione di CO2" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/Screen-shot-2010-02-22-at-9.36.21-PM.png" alt="" width="497" height="269" /></a>Dove nelle ascisse ci sono diecimila anni: la &#8220;tacca&#8221; più a destra è il 2005 e verso sinistra ogni &#8220;tacca&#8221; sono 2500 anni. Qui si vede la concentrazione atmosferica di <strong>anidride carbonica</strong> (parti per milione, ppm) ottenuta con diversi studi (ogni colore è uno studio differente). Solo negli ultimi decenni infatti si hanno misurazioni diretti, altrimenti bisogna ricorrere alle cosiddette <strong>variabili proxy</strong>, delle variabili correlate che descrivono comunque un fenomeno che non è direttamente osservabile. Queste variabili possono essere fossili, anelli degli alberi, sedimenti marini, coralli, composizione atmosferica ricavata dalle carote di ghiaccio estratte da ghiacciai (<a href="http://www.consumieclima.org/modulo4/climapassato.html">un piccolo approfondimento qui</a>, sul sito di Consumi Amici del Clima).</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fclima-e-riscaldamento-globale-ipcc-e-il-quarto-rapporto-di-valutazione%2F&amp;linkname=Clima%20e%20Riscaldamento%20globale%3A%20IPCC%20e%20il%20Quarto%20Rapporto%20di%20Valutazione" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fclima-e-riscaldamento-globale-ipcc-e-il-quarto-rapporto-di-valutazione%2F&amp;linkname=Clima%20e%20Riscaldamento%20globale%3A%20IPCC%20e%20il%20Quarto%20Rapporto%20di%20Valutazione" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fclima-e-riscaldamento-globale-ipcc-e-il-quarto-rapporto-di-valutazione%2F&amp;linkname=Clima%20e%20Riscaldamento%20globale%3A%20IPCC%20e%20il%20Quarto%20Rapporto%20di%20Valutazione" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fclima-e-riscaldamento-globale-ipcc-e-il-quarto-rapporto-di-valutazione%2F&amp;linkname=Clima%20e%20Riscaldamento%20globale%3A%20IPCC%20e%20il%20Quarto%20Rapporto%20di%20Valutazione" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fclima-e-riscaldamento-globale-ipcc-e-il-quarto-rapporto-di-valutazione%2F&amp;linkname=Clima%20e%20Riscaldamento%20globale%3A%20IPCC%20e%20il%20Quarto%20Rapporto%20di%20Valutazione" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a class="a2a_button_tumblr" href="http://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fclima-e-riscaldamento-globale-ipcc-e-il-quarto-rapporto-di-valutazione%2F&amp;linkname=Clima%20e%20Riscaldamento%20globale%3A%20IPCC%20e%20il%20Quarto%20Rapporto%20di%20Valutazione" title="Tumblr" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/tumblr.png" width="16" height="16" alt="Tumblr"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fclima-e-riscaldamento-globale-ipcc-e-il-quarto-rapporto-di-valutazione%2F&amp;title=Clima%20e%20Riscaldamento%20globale%3A%20IPCC%20e%20il%20Quarto%20Rapporto%20di%20Valutazione" id="wpa2a_4">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Un gennaio freddo: freddo locale e riscaldamento globale</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 21:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia & Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>

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		<description><![CDATA[

Nel grafico è mostrata una mappa con la deviazione dalle temperature medie nel periodo di riferimento 1961-1990 per il mese di gennaio. La mappa è prodotta dal NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) dello statunitense National Climatic Data Center (NCDC, del dipartimento del Commercio).
Il sito Web è pieno di informazioni e dati, veramente ce n&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ncdc.noaa.gov/sotc/get-file.php?report=global&amp;file=map-land-sfc-mntp&amp;year=2010&amp;month=1&amp;ext=gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-141" title="get-file" src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/uploads/2010/02/get-file.gif" alt="" width="468" height="384" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Nel grafico è mostrata una mappa con la <strong>deviazione dalle temperature medie</strong> nel periodo di riferimento 1961-1990 per il mese di <strong>gennaio</strong>. La mappa è prodotta dal <strong>NOAA</strong> (National Oceanic and Atmospheric Administration) dello statunitense National Climatic Data Center (NCDC, del dipartimento del Commercio).</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-140"></span>Il <a href="http://www.ncdc.noaa.gov/sotc/?report=global#temp">sito Web</a> è pieno di informazioni e dati, veramente ce n&#8217;è per tutti i gusti, e risulta che questo gennaio appena trascorso è stato il quarto più caldo dal 1880, da quando si registrano tutte le temperature. &#8220;Eppure ha fatto così freddo&#8221;, si è sentita questa frase sui giornali, in TV, per strada, a volte con un sorriso sardonico, altre con sincero dubbio: com&#8217;è possibile? Si chiama <strong>riscaldamento globale</strong> perché coinvolge tutto il globo, come si vede dalla cartina in Italia e generalmente in Europa è stato un gennaio decisamente freddo, sotto le medie, ma il quadro generale vede un pianeta &#8220;rosso&#8221;, al di sopra delle medie. Un quadro simile si dipinge osservando le <a href="http://www.ncdc.noaa.gov/sotc/get-file.php?report=global&amp;file=map-blended-mntp&amp;year=2010&amp;month=1&amp;ext=gif">temperature rilevate sui mari</a>.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.ncdc.noaa.gov/sotc/get-file.php?report=global&amp;file=glob&amp;year=2010&amp;month=1&amp;ext=gif"><img class="aligncenter" src="http://www.ncdc.noaa.gov/sotc/get-file.php?report=global&amp;file=glob&amp;year=2010&amp;month=1&amp;ext=gif" alt="" width="468" height="302" /></a>Grafici come questo possono far pensare al complotto, all&#8217;incomprensione, alla manipolazione—oppure possono far nascere una riflessione.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fun-gennaio-freddo-freddo-locale-e-riscaldamento-globale%2F&amp;linkname=Un%20gennaio%20freddo%3A%20freddo%20locale%20e%20riscaldamento%20globale" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fun-gennaio-freddo-freddo-locale-e-riscaldamento-globale%2F&amp;linkname=Un%20gennaio%20freddo%3A%20freddo%20locale%20e%20riscaldamento%20globale" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_gmail" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_gmail?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fun-gennaio-freddo-freddo-locale-e-riscaldamento-globale%2F&amp;linkname=Un%20gennaio%20freddo%3A%20freddo%20locale%20e%20riscaldamento%20globale" title="Google Gmail" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/gmail.png" width="16" height="16" alt="Google Gmail"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fun-gennaio-freddo-freddo-locale-e-riscaldamento-globale%2F&amp;linkname=Un%20gennaio%20freddo%3A%20freddo%20locale%20e%20riscaldamento%20globale" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a><a class="a2a_button_linkedin" href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fun-gennaio-freddo-freddo-locale-e-riscaldamento-globale%2F&amp;linkname=Un%20gennaio%20freddo%3A%20freddo%20locale%20e%20riscaldamento%20globale" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a><a class="a2a_button_tumblr" href="http://www.addtoany.com/add_to/tumblr?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fun-gennaio-freddo-freddo-locale-e-riscaldamento-globale%2F&amp;linkname=Un%20gennaio%20freddo%3A%20freddo%20locale%20e%20riscaldamento%20globale" title="Tumblr" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.matteodefelice.name/blog/wp-content/plugins/add-to-any/icons/tumblr.png" width="16" height="16" alt="Tumblr"/></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.matteodefelice.name%2Fblog%2F2010%2F02%2Fun-gennaio-freddo-freddo-locale-e-riscaldamento-globale%2F&amp;title=Un%20gennaio%20freddo%3A%20freddo%20locale%20e%20riscaldamento%20globale" id="wpa2a_6">Condividi</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Le vigne inglesi e il cambiamento climatico</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 15:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia & Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>

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Fausto Carioti, giornalista di Libero che ha scritto più volte sul tema dei cambiamenti climatici (qui il suo blog), scrive nel 2007 che nel primo secolo dopo Cristo i romani cominciarono a coltivare l&#8217;uva in Inghilterra, una prova che in passato le temperature erano molto alte e che quindi il fenomeno della crescita della temperatura, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/shakespearesmonkey/467312124/"><img class="aligncenter" src="http://farm1.static.flickr.com/204/467312124_8321cdcdf7_d.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p><strong>Fausto Carioti</strong>, giornalista di Libero che ha scritto più volte sul tema <strong>dei cambiamenti climatici</strong> (<a href="http://aconservativemind.blogspot.com/search/label/Energia%20e%20ambiente">qui il suo blog</a>), <a href="http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=4861">scrive nel 2007</a> che nel primo secolo dopo Cristo i romani cominciarono a coltivare l&#8217;<strong>uva in Inghilterra</strong>, una prova che in passato le temperature erano molto alte e che quindi il fenomeno della crescita della temperatura, che stiamo vivendo in questi decenni, sia un fenomeno ciclico, già avvenuto nel medioevo. <strong>Stefano Caserini</strong>, professore di Fenomeni di Inquinamento presso il Politecnico di Milano, offre argomentazioni contro questa tesi, supportata da molti scettici, nel suo libro &#8220;A qualcuno piace caldo&#8221;, <a href="http://www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/161/">edito da Edizioni Ambiente</a>.<span id="more-115"></span></p>
<p>La vite (<em>vitis vinifera</em>) è una pianta che ama il sole, la scarsa radiazione solare (quella delle basse latitudini) non pone un limite alla sua crescita se non che l&#8217;estati particolarmente piovose riducono il suo tenore zuccherino (<a href="hhttp://it.wikipedia.org/wiki/Vitis_viniferattp://">fonte Wikipedia</a>). I romani la introdussero nel sud dell&#8217;Inghilterra e la produzione avanzò fino al XIII secolo per poi subire un declino fino al 1950, con una breve ripresa nel &#8216;700. Oggi, dice Caserini, ci sono più di <strong>400 vigneti</strong> in Inghilterra di modeste dimensioni ed esiste anche un <a href="http://www.english-wine.com/">sito apposito per il vino inglese</a>, che elenca i vigneti presenti nel paese. Ora la domanda è: si può considerare la diffusione delle vigne come un indicatore dei cambiamenti climatici? Oltretutto non capisco come faccia Carioti a dire &#8220;Oggi simili coltivazioni sarebbero impossibili&#8221; visto che oggi si coltiva la vigna come mai in passato. Probabilmente, come è accaduto con altre coltivazioni, si è cessato di coltivare il vino perché non era più conveniente oppure perché sono cambiate le condizioni socio-economiche.</p>
<p>Cercando su Internet i motori di ricerca portano sempre a <a href="http://www.meteoparma.com/news.html?news=152">pagine come questa</a>, che enuncia:</p>
<blockquote><p>Per la coltura della vite, occorre che la temperatura media dei tre mesi estivi sia di almeno +18,5°C, mentre attualmente a Londra è di almeno due gradi inferiore.</p></blockquote>
<p>Allora le vigne che oggi ci sono in Herefordshire o nel Worcestershire? Cercherò il commento di un esperto di agraria che mi sappia dire qualcosa di meglio sulle condizioni climatiche necessaria per la crescita della <em>Vitis Vinifera</em>.</p>
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