Forum PA: citta più intelligenti
Oggi ho partecipato al terzo giorno del Forum PA, alla Nuova Fiera di Roma, seguendo il convegno dal titolo “Progetti e Tecnologie per città più intelligenti” con la collaborazione di IBM.
“Chi dei presenti stamattina era sul Grande Raccordo Anulare sarà d’accordo che abbiamo bisogno di città più intelligenti“, così apre Carlo Mochi Sismondi, presidente del Forum PA. Frase tanto vera quanto necessaria in un convegno che presenta un alto numero di interventi, tecnici e politici, sul tema delle smart city, città intelligenti o quantomeno furbe.
Si parte con la mobilità, dando la parola a Mario Villa, ingegnere del traffico presso il Politecnico di Torino. Villa sottolinea che l’attuale schema delle città è automobile centrico, lasciando infatti una nascita e organizzazione spontanea del trasporto pubblico secondariamente all’espansione abitativa. Si può pensare ad un insediamento urbano e ad una mobilità ad impatto zero? Ad esempio si cita il quartiere Vauban di Friburgo, esempio eccezionale in tutta Europa di edilizia e pianificazione sostenibile e il progetto Nouvel e Foster a Rimini (tornerò su ambedue in futuro). Villa mostra un terrificante grafico che mostra il consumo di suolo e la crescita della popolazione a Torino dal 1991, mentre il primo cresce linearmente quasi esponenzialmente il secondo rimane costante con una piccola decrescita. Agghiacciante. Poi l’intervento, alquanto breve come tutti, mostra un breve risultato della ricerca Audimob-Isfort 2010 (se la trovo la pubblico) passando a parlare di mobilità regionale. Cita l’esempio eccezionale del sistema integrato regionale della regione Campania e della necessità di gestire tutto il sistema trasporti in maniera integrata, con scambi tram-treno. Chiude dando la parola a Valeria Battaglia di Federtrasporto e spostando la questione sul trasporto delle merci. La Battaglia sottolinea che il 50% dei trasportatori in città lavora in proprio e per questo non c’è ottimizzazione sul carico.
Passando all’aspetto energetico il primo a parlare è Livio Gallo, AD di Enel Distribuzione che introduce l’azienda tirando fuori un po’ di numeri: 50% dei dipendenti al di fuori dell’Italia, in 4 continenti, 95 GW di potenza totale installata dell’ENEL. Finalmente Gallo parla della definizione di Smart City data dalla EU Commission e degli obiettivi di riduzione della CO2 che ci si è posti, si prevedono 11 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati entro il 2020. Le questioni principali sono il rinnovamento degli edifici che possono diventare energy positive building (non consumano solamente ma producono anche energia elettrica), il condizionamento e riscaldamento degli edifici, la gestione dei prosumer, gli utenti che producono e consumano energia (45 mila in Italia). Quali sono le Smart City oggi presenti? AmSmartDam, Malaga, XCel Energy in Colorado, Madrid, LondOn (London Development Energy Agency), Masdaar ad Abu Dhabi (in progettazione). Poi si passa ad enunciare l’esperienza Enel nelle Smart Grid centrando il problema sui contatori intelligenti, l’automazione delle reti con ricerca dei guasti automatica, l’integrazione delle fonti rinnovabili la cui produzione è “dispatchata da Dio” (definizione di Gallo). Lo storage system punta sulle auto elettriche: si prevede in Italia una loro presenza dal 10 al 30% entro il 2020, le loro batterie si potranno usare per immagazzinare energia (ne abbiamo già parlato). Infine le attuali attività Enel consistono in progetti pilota in Italia entro quest’anno, accordi Indesit/Elettrolux per elettrodomestici intelligenti (vedi domotica), e la creazione di 400 punti a Roma per la ricarica delle auto elettriche (e un accordo con Daimler). Chiude gli interventi “tecnici” Cristina Farioli di IBM che con una presentazione verde IBM presenta slogan e frasi ad effetto con poca sostanza e poca sicurezza.
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Fabio Ruini
20 mag, 2010
L’esempio del GRA sicuramente calza a pennello. Ma non necessariamente perche’ abbiamo bisogno di citta’ piu’ intelligenti. Piuttosto, servirebbe che fossero progettate/sviluppate in maniera meno imbecille…