Non è un paese per giovani: università e ricerca
Sfogliando un libro appena acquistato dall’evocativo titolo “I Ricercatori Non Crescono Sugli Alberi“, edizioni Laterza, mi sono imbattuto in un grafico assai esplicativo, sull’età media dei professori ordinari, associati e ricercatori nell’università italiana. Cercando sul sito del CNVSU (Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario) ho trovato un tanto ricco quanto deprimente rapporto sullo stato dell’università italiana nel 2009, ben 271 pagine ricche di dati e grafici. Che non lasciano spazio all’immaginazione, come questo:
I numeri anche sono raccapriccianti: nel 2008 l’età media di un professore ordinario è 59,6 anni, di un associato 52,8 e di un ricercatore 45,2. Tutti e tre in crescita rispetto a dieci anni fa, quindi si è vecchi e soprattutto sempre più vecchi. Ed in Inghilterra si lamentano perché un professore su cinque ha 55 anni.
Comunque anche l’ENEA, l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile, non è da meno, nel 2001 il centro di Casaccia, a nord di Roma presentava ben zero persona sotto i 30 anni a tempo indeterminato (su 1400 dipendenti) e una spettacolare età media fra i 46 e i 50 anni. Ecco qui la bellissima pagina con le statistiche.
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