Non si presta solo ai ricchi: microcredito e Kiva
Il microcredito è uno strumento che permette l’accesso al credito a coloro che sono in condizioni di povertà e/o emarginazione, spesso per somme considerate nel mondo occidentale realmente “micro”, ma di sostanziale importanza in molte zone povere del mondo. Il padre e l’ideatore del microcredito è Muhammad Yunus, un banchiere bengalese che nel 1976 fondò la Grameen Bank, che garantì l’accesso al credito senza bisogno di garanzie milioni di persone in India e Bangladesh. La banca ha oggi più di 1000 filiali e ha due milioni di clienti (fonte Wikipedia). Questa “semplice” idea valse a Yunus il Nobel per la pace nel 2006 e grazie anche a questo premio il suo lavoro ebbe risalto mondiale contribuendo a diffondere il concetto del microcredito.
Ultimamente mi sono iscritto a Kiva, un’organizzazione che permette di mettere in comunicazione gli utenti di Internet con le istituzioni di microfinanza nel mondo, che faranno da intermediari tra noi e i beneficiari del credito. Nel sito ufficiale si legge che al novembre 2009 sul network di Kiva sono stati erogati cento milioni di dollari in prestito. Iscrivendosi si possono finanziare con cifre che vanno dai 25$ diversi progetti in giro per il mondo, la cui descrizione comprende l’attività che si svolge, il numero di dipendenti, la cifra richiesta e la motivazione del prestito, cliccando sulla pagina dei prestiti di Kiva sarà tutto più chiaro. Oltretutto è specificata l’organizzazione che si propone come intermediario e il tempo previsto per il rimborso.
Io ho eseguito tramite Paypal un prestito per un negozio di pesce nelle Filippine: al momento del prestito mi è stato richiesto anche se volevo fare una donazione a Kiva. Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi, io consiglio a tutti di pensarci seriamente.
(il titolo del post è in parte preso dal libro di Maria Nowak)
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