Le vigne inglesi e il cambiamento climatico
Fausto Carioti, giornalista di Libero che ha scritto più volte sul tema dei cambiamenti climatici (qui il suo blog), scrive nel 2007 che nel primo secolo dopo Cristo i romani cominciarono a coltivare l’uva in Inghilterra, una prova che in passato le temperature erano molto alte e che quindi il fenomeno della crescita della temperatura, che stiamo vivendo in questi decenni, sia un fenomeno ciclico, già avvenuto nel medioevo. Stefano Caserini, professore di Fenomeni di Inquinamento presso il Politecnico di Milano, offre argomentazioni contro questa tesi, supportata da molti scettici, nel suo libro “A qualcuno piace caldo”, edito da Edizioni Ambiente.
La vite (vitis vinifera) è una pianta che ama il sole, la scarsa radiazione solare (quella delle basse latitudini) non pone un limite alla sua crescita se non che l’estati particolarmente piovose riducono il suo tenore zuccherino (fonte Wikipedia). I romani la introdussero nel sud dell’Inghilterra e la produzione avanzò fino al XIII secolo per poi subire un declino fino al 1950, con una breve ripresa nel ‘700. Oggi, dice Caserini, ci sono più di 400 vigneti in Inghilterra di modeste dimensioni ed esiste anche un sito apposito per il vino inglese, che elenca i vigneti presenti nel paese. Ora la domanda è: si può considerare la diffusione delle vigne come un indicatore dei cambiamenti climatici? Oltretutto non capisco come faccia Carioti a dire “Oggi simili coltivazioni sarebbero impossibili” visto che oggi si coltiva la vigna come mai in passato. Probabilmente, come è accaduto con altre coltivazioni, si è cessato di coltivare il vino perché non era più conveniente oppure perché sono cambiate le condizioni socio-economiche.
Cercando su Internet i motori di ricerca portano sempre a pagine come questa, che enuncia:
Per la coltura della vite, occorre che la temperatura media dei tre mesi estivi sia di almeno +18,5°C, mentre attualmente a Londra è di almeno due gradi inferiore.
Allora le vigne che oggi ci sono in Herefordshire o nel Worcestershire? Cercherò il commento di un esperto di agraria che mi sappia dire qualcosa di meglio sulle condizioni climatiche necessaria per la crescita della Vitis Vinifera.
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