Fibra, Telecom, progetto Socrate

Negli ultimi due mesi, e ad intermittenza negli ultimi anni, si è parlato di Internet, digital divide, cablaggio e altri temi legati alla diffusione di Internet ad alta velocità e delle infrastrutture necessarie. Prima di Natale si parlava degli 800 milioni di euro nella Finanziaria per la banda larga (vedi qui,  qui e qui) di certo non molti in confronto agli 8-18 miliardi di euro stimati dal Presidente della Agcom Calabrò. Stefano Quintarelli, esperto di telecomunicazioni ed Internet, fa alcuni confronti tra il costo di una rete a fibra ottica nazionale e il costo di 1000 km di autostrada nel suo eccellente blog: secondo le sue stime (ben spiegate nel post) il costo è simile. La domanda quindi è diversa: è una rete Internet ad alta velocità una priorità per il paese?

Di certo a livello di investimento di sicuro è troppo rischioso, l’unica società che potrebbe farlo è Telecom ma non ha i soldi (e aggiungo forse le motivazioni) per farlo, eppure in passato ci siamo andati vicino alla creazione di un cablaggio completo del paese.

Vengo a scoprire questo Progetto Socrate, acronimo di Sviluppo Ottico Coassiale Rete Accesso TElecom, nato nel 1995 con l’obiettivo di cablare le 19 maggiori città italiane con una spesa di 10-13 mila miliardi di lire. Ernesto Pascale, amministratore delegato di Telecom, lo volle a tutti i costi anche per (diceva lui) incentivare la concorrenza e in fondo:

“…e poi lo trovassero un altro che cabla il Paese!”.

Siena fu la prima città coinvolta nella sperimentazione di questo sistema che portava un cavo coassiale nelle case per diffondere la TV  e vari servizi online comunali. Purtroppo nel 1997 la Telecom fu privatizzata e si sollevò dell’onere di continuare tale progetto, visti gli alti costi e lo scarso se non nullo ritorno economico dell’operazione. Secondo la Telecom alla fine del 2000 ci sarebbero state 5 milioni di case raggiunte da questo Internet da 1.5 Mb/s in ricezione. Ahimè oggi, nel 2010, la situazione sembra molto diversa, qui nei dintorni di Roma, nella zona est, decine di migliaia di persone sono senza ADSL da quasi 5 anni ed alcune zone non l’hanno mai avuto.

Il Progetto Socrate oggi, nel 2010, sembra probabile come la sceneggiatura di Lost.

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