Ecodensità e sviluppo urbano
La densità abitativa delle città è in aumento, non solo in Italia—dove arriva a più di 400 abitanti per chilometro quadrato, ma soprattutto nei paesi dove la natalità è altissima, Cina ed India tra le prime. L’alta densità abitativa può creare dei problemi sulla qualità della vita degli abitanti, sulle difficoltà organizzative e di gestione, però porta anche dei vantaggi: infrastrutture più concentrate e quindi più efficienti ed economiche, meno mezzi di trasporto individuali e quindi meno inquinamento.
EcoDensity è un progetto della città di Vancouver lanciato nel 2007 con lo scopo di pianificare la crescita della città rendendola più vivibile e più sostenibile. La città di certo non ha problemi di alta densità (600 mila abitanti per poco più di 5 a km quadro) ma pensa ad EcoDensity per preservare lo spazio verde e per ridurre il suo impatto ambientale, valutato per 5 tonnellate di CO2 per persona all’anno (dati 2006): più o meno come Londra, ma il doppio di Oslo e Barcellona ma pur sempre la metà di Toronto e di Austin (i dati sono mostrati in questa presentazione, ma non ho trovato la fonte originale). Il primo passo del progetto sarà quello di imporre standard energetici molto severi agli edifici privati, la ridefinizione dei vincoli urbanistici e molto altro. Sul sito Web ci sono decine di file e presentazioni che spiegano nel dettaglio il progetto.
Passiamo ora alla Cina, precisamente a Nanhe Jingwu, parte della megalopoli di Tianjin che contava nel 2008 (dati Wikipedia) 11 milioni di abitanti con l’invidiabile densità di mille abitanti a km quadro. Due anni fa è stato indotto un concorso per la progettazione di una Eco Town vinto dall’architetto italiano Joseph Di Pasquale, della AM Progetti. Il piano urbanistico elaborato si riferisce ad un’area di 5 km quadrati per 75000 abitanti con abitazioni, edifici commerciali, servizi e monumenti. Potete vedere delle foto bellissime del progetto a questo link, dove fa bella mostra l’edificio centrale della città carico di significato simbolico (fa riferimento ad un’antica leggenda cinese).
La città avrà diversi piani “stradali”, alcuni pedonali e ciclabili, altri per i mezzi a motore in modo da poter raggiungere qualunque edificio a piedi o in bicicletta. Il progetto è affascinante ed è pensato per una città vivibile ed efficiente dal punto di vista energetico, un’accoppiata ancora utopica per le grandi megalopoli. Eppure c’è da sbrigarsi: mentre negli anni ‘50 esistevano al mondo solo due città nel mondo superavano i dieci milioni di abitanti, oggi sono più di 20 (fonte World Atlas), quindi c’è bisogno di trovare nuove soluzioni per le grandi città e per le aree metropolitane se si vogliono ridurre gli sprechi e l’inquinamento e si voglia aumentare la qualità della vita di chi ci abita.
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