Sono entrato in libreria oggi

Ed eccomi alle sette del pomeriggio a varcare la soglia della Feltrinelli di Viale Marconi. Posso dire che trovo le piccole librerie accoglienti e silenziose, ma il gusto di girare lo sguardo e vedere distese, cumuli, pareti di libri lo provi solo in negozi così grandi.

E mentre sei in fila—si perché in librerie come questa (e soprattutto in quelle Feltrinelli)—si fanno file lunghe, neanche fossimo al supermercato. E mentre sei in una fila di cui non vedi l’inizio (o la fine, dipende se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto) ti trovi a parlare con una mamma, che ha appena convinto il figlio ad avere pazienza, e con un’alzata di spalle dire: “manco li regalassero ’sti libri…” e lei: “è proprio vero…”. Due persone che la sanno lunga sul motivo per cui si aspettano 7-8 minuti per pagare un libro.

E sempre mentre sei in fila ti accorgi che di Moleskine ce ne sono almeno venti tipi diversi, con agenda giornaliera, settimanale, per schizzare disegni, a righe, a quadretti, bianchi, copertina rossa, nera… E ti accorgi anche che la Feltrinelli vende cioccolata. E, infine, vedi anche—questo solo quando stai uscendo col passo veloce in una Viale Marconi affollata—che c’è il cofanetto di Vasco Rossi, che si chiama “Tracks”. E ti sembra un’infamia anche solo citare Bruce Springsteen, dopo aver delirato sui Radiohead.

Mi aspetto in primavera un disco di Vasco Rossi che canta i Beatles, così abbiamo chiuso il cerchio.

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