Lo Zen e la Manutenzione del Software
Non c’entra nulla lo Zen, anche se conoscerlo — e praticare lo stile di vita paziente che lo contraddistingue può aiutare. Nel numero di novembre di Communications of the ACM c’è un interessante articolo sulla manutenzione del software. Gli autori sono Paul Stachour e David Collier-Brown, il primo un ingegnere del software statunitense, il secondo un ex-sistemista della Sun di Toronto. C’è una frase che riassume il senso dell’articolo:
“Software maintenance is not like hardware maintenance, which is the return of the item to its original state. Software maintenace involves moving an item away from its original state.”
Il che in poche parole significa che la parola manutenzione, che normalmente significa “conservare”, sottolineando il significato di staticità, inamovibilità, non-cambiamento, nel caso del software sottintende alla conservazione delle funzionalità del programma, e non al mantenerlo così come è (era). Visto che l’ambiente in cui funziona un programma è dinamico, cambia il sistema operativo che si aggiorna continuamente (i simpatici update di Windows), nuovi programmi installati, nuovi modelli di periferiche, non ci si può aspettare che i programmi rimangano inalterati. L’articolo è tecnico, visto anche il target della rivista, ma la conclusione degli autori è perentoria:
“Maintenance isn’t hard, it’s easy”
Il che è vero — sottolineano — se si investe tempo e denaro nel prepararsi adeguatamente.
Io penso che si parli poco di software, normalmente già il termine stesso è pronunciato più dai “tecnici” che dalle persone “comuni”, si preferisce parlare di “programmi” o, più raramente, “applicazioni”. Eppure si parla di motori, pistoni e valvole con nonchalance, ma non di programmazione e software e manutenzioni, nonostante questo sia tanto diffuso quanto lo automobili se non di più: usiamo, soprattutto qui nelle grandi città, l’automobile in alcune fasi della giornata mentre il software invece lo usiamo sempre: sul nostro cellulare (qualunque modello e generazione), sugli elettrodomestici, sul computer (soprattutto) e anche nelle automobili stesse. Bisogna comprendere le problematiche del software quanto è necessario comprendere i problemi di un motore a benzina se si vuole essere dei buoni guidatori.
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