Le parole sono importanti
La parola abbonamento dà l’idea di un servizio ricevuto al seguito di un pagamento, un servizio opzionale, da cui si può recedere, un servizio il cui funzionamento è stabilito da un contratto. Ogni volta che ascolto in televisione per radio la pubblicità sul canone/tassa della Rai, pubblicizzato come “abbonamento Rai per soli 30 centesimi al giorno”, mi viene da pensare un servizio che bisogna pagare in ogni caso si chiama tassa, non abbonamento.
Le magliette che ho visto a Via del Corso, al centro di Roma, con scritte “Libano ottavo Re di Roma” oppure “Banda della Magliana“, inneggiano ad una banda criminale che ha compiuto omicidi, attentati e diversi crimini nel passato. Non sono gadget cinematografici, ma sono parole che rivendicano un crimine e che lasciano il nemmeno troppo vago sentore di apologia di reato.
Non sono l’unico che si è trovato a discutere sul significato della parola bagnasciuga e battigia. Impropriamente si è imposto il significato di bagnasciuga come della parte di spiaggia che è al limite con il mare e che viene perciò continuamente bagnata e asciugata dalle onde e dal sole, significato che è sempre stato della parola battigia. Originalmente la parola bagnasciuga stava a indicare la parte dello scafo della nave che è a contatto con le onde e che quindi viene, per via del moto ondoso, continuamente bagnato e poi asciugato. Il Garzanti fa notare l’uso improprio, la Crusca lo bacchetta e si fa risalire il primo uso con il significato attuale al famoso discorso di Benito Mussolini chiamato appunto “il discorso del bagnasciuga”. Sul link messo qualche riga fa trovate una spiegazione più completa.
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