Exposed – Tate Modern

Due righe che ho scritto per il forum di RumoreDigitale.
Il Tate Modern a Londra ospita una mostra fotografica dal nome Exposed, dal sottotitolo “Voyeurism, Surveillance and the Camera“.
Il tema è affrontato in maniera profonda e diretta, ponendo a chi vede le foto delle domande complete che raramente vengono poste a chi è soggetto/oggetto della fotografia.
La macchina fotografica appena inventata ha pian piano sgretolato quel muro solido posto tra la vita pubblica e privata, all’inizio con lo spirito pionieristico dei primi inventori, dei curiosi, fino ad arrivare all’indignazione e al disagio comune nella fine del ventesimo secolo e ad oggi, dove quando la separazione è diventata labile o assente in alcuni ambiti ed è divenuta oggetto di studio, di leggi e normative, oggetto di sicurezza addirittura.
Cerco di dare qui delle parole chiave da cercare su google, nei negozi di foto, in biblioteca, invitando magari chi avrà la fortuna di passare a Londra nei prossimi tempi a vedere per forza questa mostra, enorme e suggestiva, che ben vale le dieci sterline che costa.

Cornovaglia

La Cornovaglia è la prima meta turistica della Gran Bretagna. Lo scorso fine settimana, quando sia io che David Cameron con la moglie eravamo lì (i giornali hanno parlato solo di lui), le cittadine e le autostrade dimostravano che in effetti è vero, molti turisti visitano la Cornovaglia.

Edgbaston Reservoir e dintorni

Una passeggiata a visitare l’Edgbaston Reservoir, dove per mia sorpresa in molti si allenavano con il windsurf o nel canottaggio. Il bacino, chiuso da una diga alta 10 metri, serve a mantenere il livello dell’acqua nei canali della citta’ costante. Intorno c’e’ un piccolo parco dove le persone fanno jogging. Da li’ si arriva al quartiere di Edgbaston, che a giudicare da alcune case e dalla Aston Martin nuova di zecca che si vede nel video, non se la passa cosi’ male economicamente. La chiesa e’ molto bella, immersa in un silenzio incredibile.

Ramen con i gamberi: una prima ricetta

Finalmente un primo tentativo di ramen fatto in casa. La celebre zuppa giapponese, ma di origini cinesi, (rimando alla pagina wikipedia per un approfondimento) sembra avere molteplici ricette, dovute un po’ alla contaminazione di altri stili culinari e alla necessità di sostituire alcuni ingredienti difficili da trovare.

More »

La Microsoft ci spiega cosa non va bene nei computer Apple

Il sito internazionale della Microsoft presenta una pagina che spiega in una serie di punti quali sono i problemi dei computer Apple (iMac, Macbook e cosi’ via) e i vantaggi di possedere Windows 7. Alcuni sono condivisibili, altri di meno, cerco di commentarli velocemente. More »

This is England

This is England.
Non per parafrasare il film di Meadows, che ancora devo vedere dopo averlo comprato per 3 sterline da HMV. La frase “This is X”, con X una città, un paese o un continente, funziona solo se ci sei dentro, se le frasi rimangono aperte con puntini puntini pronto ad aggiornare, aggiungere, correggere, ciò che è già stato scritto.
Ho sentito il racconto del matrimonio di S. e Y., lui moldavo e lei giapponese, che un giorno hanno deciso di sposarsi e sono corsi al comune dicendo “vogliamo sposarci”. Quella del comune gli ha risposto: “per prima cosa venga in un giorno feriale e poi le spieghiamo cosa bisogna fare per sposarsi”. E loro che si sono sposati due mesi dopo tra incertezze di pronuncia e i video degli amici (gli unici presenti e testimoni).

Statistiche ed educazione

La spesa pubblica dei vari governi sull’educazione pubblica. Partendo dall’assunto che oltre al quanto conta anche il come si spendono i soldi, vediamo delle menzognere statistiche dell’OCSE/OECD sulla spesa pubblica. I dati arrivano al 2005, per gli ultimi cinque anni aspetto il prossimo resoconto (questo è del 2008). Presentiamo la percentuale dei soldi spesi per l’educazione (primaria, secondaria ecc) rispetto tutta la spesa pubblica. Seleziono un po’ di dati, presento prima quelli del 1995 poi del 2000 e infine del 2005, separati da una barra.

  • Italia 9.0 / 9.8 / 9.3
  • Francia 11.5 / 11.6 / 10.6
  • Germania 8.5 / 9.9 / 9.7
  • Regno Unito 11.4 / 11 / 11.9
  • Media OCSE/OECD 11.9 / 12.8 / 13.2

Questi dati comunque sembrano già visti, in effetti non sono così originali, ma se andate sulla pagina del rapporto OCSE/OECD “Education at a Glance 2008″ troverete decine e decine di tabelle piene di dati statistici che provano (ripeto, provano) a descrivere la l’educazione pubblica nei vari paesi. Il nostro paese viene descritto bene: attento sugli asili e le scuole primarie (ampiamente sopra la media), tra gli ultimi nella ricerca e università, con una bassa percentuale di laureati, poche ore di insegnamento annue ecc

Io dico che non si può descrivere nulla con un numero, nemmeno con dieci, ma se si dispone di 29 fogli di dati, ognuno con almeno tre sottotabelle e grafici, forse si può iniziare a descrivere un sistema esteso e complesso come l’educazione pubblica. Buona lettura.

Cercare un lavoro post-doc: risorse sul Web

Se avessi trovato già un posto forse i miei consigli sarebbero più utili, però ho comunque una piccola raccolta, creata tramite consigli e minuziose ricerche, sui siti Web che raccolgono molte offerte di lavoro nel mondo accademico, dal dottorato alle posizioni più elevate. E’ ovvio che il primo mio consiglio è di prepararsi un buon curriculum vitae che elenchi tutte l’esperienze e una lista di pubblicazioni aggiornata. Ecco l’elenco:

  1. Jobs.ac.uk:  ha prevalentemente posti per il Regno Unito. Aggiornato, chiaro e con degli alert ben fatti. Il mio preferito.
  2. Phds.org: a dispetto del nome ha posizioni di tutti i tipi, dai dottorati alle posizioni nelle aziende private, soprattutto negli Stati Uniti.
  3. Postdocjobs: un po’ bruttino e poco completo, al momento conta solo 311 posti, dieci volte meno di jobs.ac.uk
  4. Findapostdoc:  anche questo molto striminzito.

Per ora è tutto, chi propone qualcosa di meglio è benvenuto nei commenti.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

Da Mosca a Vladivostok in treno [con Google]

Un bel viaggio esotico senza dubbio, dal sapore di altri tempi, 9300 km sulla linea transiberiana (Транссибирская магистраль, Транссиб per essere precisi). La rete ferroviaria più famosa e lunga al mondo, cominciata a costruire nel 1891, collega la capitale della Russia con la Siberia, la Cina e la Mongolia. Ebbene il tragitto più famoso, quello tra Mosca e Vladivostok, si può fare in maniera virtuale grazie a Google e le Ferrovie Russe, visitando questo sito.

Un video per ogni tappa ripreso dall’interno del treno, in alta definizione ovviamente (Full HD). Con tanto di colonna sonora da scegliere. Buon viaggio.

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...

Appunti sparsi dall’Inghilterra #1

La lontananza del caffé espresso dall’Inghilterra si nota anche nei supermercati, sebbene sia possibile trovare il caffè italiano (allo stesso prezzo che in Italia), nessuno vende le tazzine, ho provato due negozi ma niente. Non esistono le tazzine, una tragedia.

Mi sono preso una scheda per il cellulare inglese, non mi hanno chiesto documento e niente. Ma non era il paese ossessionato dal terrorismo questo?

Oggi al Tesco, ore dodici, c’erano almeno 14 cassieri. Avete mai provato ad entrare in un supermercato a Roma a quell’ora? Uno stuolo di casse chiuse, con file chilometriche nelle poche casse aperte. Mi chiedo quanto costi poco il lavoro qui…

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (Ancora nessun voto)
Loading ... Loading ...